Paolo Giordano ha vinto il primo Grand Prix Möbius per l'intelligenza artificiale al servizio della società.
L’IA continua a essere uno degli elementi centrali di molti avanzamenti avvenuti nel mondo digitale negli ultimi anni. Il Möbius si evolve con l’introduzione di un nuovo premio dedicato, per riconoscere esempi virtuosi nel mondo dell’IA, come quello dello scrittore Paolo Giordano, che sarà premiato nel corso della ventiseiesima edizione.
#EcologicalDay fai vincere il clima di Ilenia Canclini ha vinto il Premio Möbius Giovani.
Quanto spesso le nostre azioni contribuiscono all’emergenza climatica? Gli studenti del corso in Comunicazione visiva SUPSI ce lo spiegano con i sei contributi in gara alla ventiseiesima edizione del Premio Möbius. Con interventi di Francesca Cellina e Cristian Scapozza.
Il Grand Prix Möbius editoria mutante è stato attribuito a Cultura Campania per Procida Capitale della Cultura 2022.
Il periodo pandemico ha messo in luce l’importanza di trovare modalità per comunicare in rete più efficaci e “naturali” di quanto sia possibile con i paradigmi del Web 1.0 e 2.0. I metaversi vorrebbero configurarsi come una risposta a questa necessità, trasformando Internet in uno spazio a misura d’uomo.
Il Grand Prix Möbius Suisse è andato a Skypull, il sistema di produzione di energia eolica ad alta quota.
L’importanza di affrontare con convinzione la crisi climatica e quella energetica non è mai stata così evidente come nel corso del 2022. La ricerca di soluzioni energetiche accessibili, affidabili e amiche del clima può avere successo solo se supportata da tecnologie all’avanguardia e di eccellenza.
Quanto sono gravi le conseguenze dell’hate speech su Internet? Che cosa si può fare? In questa ventiseiesima edizione il Möbius dibattito è il compimento di un percorso sviluppato nel 2022 con gli incontri Odio e rete e Insultare in rete.
“Metaverso” è una parola chiave di questo inizio della seconda decade del XXI secolo, come lo è forse stato l’Internet delle Cose il decennio scorso. Certi profeti del digitale promettono rivoluzioni, ma sarà davvero così? Luca de Biase, Gabriele Balbi, Derrick de Kerckhove e Gualtiero Carraro ci spiegano questo nuovo mondo digitale.
Può esistere una “società dell’informazione” se l’informazione è falsa? Che cosa è necessario fare per proteggerla da tentativi di manipolazione? Gino Roncaglia, Gilles Marchand, Annamaria Testa e Nicla Borioli ci accompagnano nel mondo delle fake news alla ventiseiesima edizione del Premio Möbius.
Studenti del Liceo di Lugano 1 incontrano Annamaria Testa, esperta di comunicazione, pubblicitaria e saggista, creatrice del blog nuovoeutile.it e collaboratrice di “Internazionale”, per un dibattito sulle tecniche della disinformazione online.
Prendendo spunto dall’ultimo libro di Testa, “Le vie del senso. Come dire cose opposte con le stesse parole” (Garzanti, 2021), la conversazione esplorerà le tecniche della manipolazione in rete, dove informazione, narrazione ed emozione sono unite e mescolate con attenzione per smuovere masse e favorire interessi.
I dati sono definiti spesso il petrolio del 21° secolo. Inizialmente prodotto di scarto generato dalle nostre attività digitali, sono oggi il tesoro a cui tutti danno la caccia, l’evanescente materia da cui i “sultani del silicio” ottengono potere e ricchezza, ma anche da cui possiamo estrarre risposte efficaci a problemi estremamente concreti. Come può questa massa di dati migliorare le nostre vite? Il primo passo è saperli interpretare.
Tutte le forme della nostra esistenza, tutti i campi del nostro sapere, le nostre culture (al plurale, perché sono tante anche in un’unica cultura, un’unica società) mutano, si espandono, si adattano entrando in contatto con una rivoluzione che di “virtuale” ha ben poco, ma che anzi diventa estremamente reale quando le barriere tra digitale e fisico si assottigliano. Nell’età del digitale, quali sono le prospettive future delle arti, della scienza e della filosofia?
Mario Botta e Dick Marty, ospiti d’eccezione che tornano al Möbius dopo alcuni anni per due interventi su due temi fondamentali rispetto all’evoluzione della nostra società digitale: “Una certa idea di città” e “Una certa idea di democrazia”.
Per celebrare la Venticinquesima edizione, il Consiglio di Fondazione Möbius ha deciso di assegnare due premi straordinari: il Premio Möbius Speciale del Venticinquesimo per digitale e ambiente e il Premio Möbius Speciale del Venticinquesimo per digitale e medicina rispettivamente a OASI e a Gain Therapeutics.
Fondazione Möbius Lugano
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