«Il computer quantistico esiste, è una realtà». Alessandro Curioni, direttore del Laboratorio di Ricerca IBM di Zurigo, è intervenuto al Premio Möbius 2026 per raccontare una tecnologia che sta entrando in una fase sempre più concreta.
Il calcolo quantistico, ha spiegato Curioni, permetterà di affrontare problemi oggi troppo complessi per i computer tradizionali, dalla simulazione di molecole e proteine ai grandi problemi di ottimizzazione. Secondo IBM, una tappa decisiva arriverà entro il 2029, con sistemi capaci di ridurre fortemente l’impatto degli errori quantistici.
Ma la trasformazione non riguarderà soltanto l’hardware. «Ci sarà una nuova industria di algoritmi e di software», ha sottolineato Curioni, indicando nuove opportunità anche per la Svizzera e il Ticino.
Una prospettiva che a Lugano sta per diventare concreta: entro la fine del 2026 il CSCS ospiterà il primo IBM Quantum System Two della Svizzera, accanto alle infrastrutture di supercalcolo già presenti nel centro.
«La sinergia di queste due realtà», ha concluso Curioni, «ci permetterà di fare cose che oggi sembrerebbero solo sogni».