Nel suo videomessaggio trasmesso per il Grand Prix Möbius per l’intelligenza artificiale, Walter Quattrociocchi ha richiamato uno dei concetti al centro delle sue ricerche più recenti: l’epistemìa, l’illusione della conoscenza prodotta dalla crescente capacità dei sistemi di intelligenza artificiale di generare testi plausibili e convincenti. Con i modelli linguistici, ha osservato, non è più necessario trovare una fonte che confermi ciò che pensiamo: possiamo ottenere direttamente una risposta ben costruita, alla quale tendiamo spontaneamente ad attribuire le proprietà che associamo al linguaggio umano: comprensione, intenzione, conoscenza. Ma un Large Language Model opera attraverso processi statistici e ottimizza la plausibilità della risposta, che non coincide necessariamente con la sua affidabilità.
Il punto non è quindi negare la potenza di questi strumenti, ma comprenderne correttamente il ruolo. Quattrociocchi li ha descritti come particolarmente efficaci nell’esplorare grandi spazi di possibilità e generare soluzioni candidate, purché la verifica rimanga esterna al modello. Il rischio sistemico nasce quando questa distinzione scompare e la forma convincente di una risposta viene scambiata per conoscenza verificata: un problema che investe non soltanto l’informazione, ma anche istruzione, ricerca e processi decisionali. Quattrociocchi tornerà a Lugano il 14 dicembre per ritirare il premio e approfondire questi temi.
-----------------
Il riconoscimento è stato assegnato per la prima volta nel 2022 a Paolo Giordano, seguito da Roberto Viola, Barbara Caputo e Maria Grazia Giuffreda.
Nel 2026 il premio va a Walter Quattrociocchi, professore ordinario di Informatica alla Sapienza Università di Roma, dove dirige il Center of Data Science and Complexity for Society. Il suo lavoro applica la scienza dei dati e lo studio delle reti all’analisi delle dinamiche sociali: osserva come informazioni e opinioni si diffondono online, come si formano le echo chamber e quali meccanismi alimentano disinformazione e polarizzazione.
Motivazione della Giuria:
Il Premio Möbius 2026 per l’intelligenza artificiale al servizio della società va a Walter Quattrociocchi per l’impatto positivo dei suoi lavori scientifici e per il sostegno a un’interpretazione ragionevole e sincera dell’intelligenza artificiale.
Sabato 3 ottobre 2026, ore 12.10
Aula magna USI, Lugano