Möbius 2026

Grand Prix Möbius 2026 per l’intelligenza artificiale

La quinta edizione del riconoscimento va a Walter Quattrociocchi
03 Ottobre 2026, 12:10

Nel suo videomessaggio trasmesso per il Grand Prix Möbius per l’intelligenza artificiale, Walter Quattrociocchi ha richiamato uno dei concetti al centro delle sue ricerche più recenti: l’epistemìa, l’illusione della conoscenza prodotta dalla crescente capacità dei sistemi di intelligenza artificiale di generare testi plausibili e convincenti. Con i modelli linguistici, ha osservato, non è più necessario trovare una fonte che confermi ciò che pensiamo: possiamo ottenere direttamente una risposta ben costruita, alla quale tendiamo spontaneamente ad attribuire le proprietà che associamo al linguaggio umano: comprensione, intenzione, conoscenza. Ma un Large Language Model opera attraverso processi statistici e ottimizza la plausibilità della risposta, che non coincide necessariamente con la sua affidabilità.

 

Il punto non è quindi negare la potenza di questi strumenti, ma comprenderne correttamente il ruolo. Quattrociocchi li ha descritti come particolarmente efficaci nell’esplorare grandi spazi di possibilità e generare soluzioni candidate, purché la verifica rimanga esterna al modello. Il rischio sistemico nasce quando questa distinzione scompare e la forma convincente di una risposta viene scambiata per conoscenza verificata: un problema che investe non soltanto l’informazione, ma anche istruzione, ricerca e processi decisionali. Quattrociocchi tornerà a Lugano il 14 dicembre per ritirare il premio e approfondire questi temi.

 

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Il riconoscimento è stato assegnato per la prima volta nel 2022 a Paolo Giordano, seguito da Roberto Viola, Barbara Caputo e Maria Grazia Giuffreda.

 

Nel 2026 il premio va a Walter Quattrociocchi, professore ordinario di Informatica alla Sapienza Università di Roma, dove dirige il Center of Data Science and Complexity for Society. Il suo lavoro applica la scienza dei dati e lo studio delle reti all’analisi delle dinamiche sociali: osserva come informazioni e opinioni si diffondono online, come si formano le echo chamber e quali meccanismi alimentano disinformazione e polarizzazione.

 

Motivazione della Giuria:

Il Premio Möbius 2026 per l’intelligenza artificiale al servizio della società va a Walter Quattrociocchi per l’impatto positivo dei suoi lavori scientifici e per il sostegno a un’interpretazione ragionevole e sincera dell’intelligenza artificiale.

 

 

Sabato 3 ottobre 2026, ore 12.10

Aula magna USI, Lugano

 

Quattrociocchi
Walter QuattrociocchiProfessore ordinario di Informatica alla Sapienza Università di Roma

Walter Quattrociocchi, professore ordinario di Informatica alla Sapienza Università di Roma, dove dirige il Center of Data Science and Complexity for Society. Il suo lavoro applica la scienza dei dati e lo studio delle reti all’analisi delle dinamiche sociali: osserva come informazioni e opinioni si diffondono online, come si formano le echo chamber e quali meccanismi alimentano disinformazione e polarizzazione.

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