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Möbius 2022

Möbius Incontri 2022: metaversi, una rivoluzione?

Luca de Biase, Gabriele Balbi, Derrick de Kerckhove e Gualtiero Carraro ci spiegano questo nuovo mondo digitale
14 Ottobre 2022, 15:15

La parola “metaverso” appare per la prima volta nel romanzo fantascientifico Snow Crash di Neal Stephenson, pubblicato nel 1992, per descrivere una ipotetica evoluzione della neonata Internet nella forma di un’immensa città-pianeta in cui interi edifici diventano una rappresentazione tridimensionale dei siti web. Uno spazio digitale da esplorare liberamente con visori per la realtà virtuale e avatar, in un sistema per accedere a contenuti e informazioni che ricorda molto più World of Warcraft o Second Life che non Chrome e Firefox.

 

Tutto questo non vuol dire che l’idea non fosse già nell’aria da tempo. È del 1982 il film Tron, in cui Jeff Bridges viene digitalizzato e “teletrasportato” all’interno di un supercomputer in cui i programmi esistono in forma umana. Due anni dopo è il turno del romanzo Neuromante di William Gibson, che rappresenta il ciberspazio come una acerba realtà virtuale chiamata Matrice, un termine a sua volta estremamente evocativo. Nel 1985 entra in sviluppo negli uffici della Lucasfilms Habitat, un videogioco online per Commodore 64 che dà ai giocatori la possibilità di esplorare una città virtuale e interagire con altre persone in quello che è un vero e proprio precursore di Second Life. E se vogliamo possiamo guardare indietro addirittura fino al IV secolo a.C., quando Platone raccontava quel mito della caverna che ha ispirato negli anni molte opere sul tema.

 

Quella del metaverso è un’idea affascinante da lungo tempo. La possibilità di esplorare mondi impossibili ed entrare in contatto con altre persone senza limiti fisici è avvincente e i suoi sostenitori dipingono il metaverso come una rivoluzione paragonabile a quella degli anni Novanta che ci ha portato internet. Dall’altro lato, però, i suoi critici ricordano come non sia innovativa né tantomeno pratica, tracciando paragoni con altri mondi che si sono alla fine rivelati effimeri.

 

Non possiamo in ogni caso rinunciare a interrogarci su quali saranno gli scenari futuri. È una rivoluzione che vogliamo? È una rivoluzione possibile? O si tratta forse più che altro di un esercizio di marketing digitale?

 

Introduzione, domande e animazione di Luca De Biase,

giornalista de “Il Sole 24 Ore

 

Gabriele Balbi, professore associato in media studies, USI

Il metaverso è la prossima rivoluzione?

 

Derrick de Kerckhove, sociologo e psicotecnologo

La metacity è più appassionante del metaverso

 

Gualtiero Carraro, imprenditore, Carraro Lab

Che cos’è il metaverso. Lo stato dell’arte dei metaversi



Venerdì 14 ottobre 2022, ore 15.15

Auditorium USI, Lugano



Luca De Biase
IntroduzioneLuca de Biase, giornalista de “Il Sole 24 Ore”
Luca De Biase
Gabriele Balbi
Il metaverso è la prossima rivoluzione?Gabriele Balbi, Professore associato in media studies, USI
Gabriele Balbi
Derrick de Kerckhove
La metacity è più appassionante del metaversoDerrick de Kerckhove, sociologo e psicotecnologo
Derrick de Kerckhove
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