Möbius 2026

Plan B di Lugano e sovranità digitale: a che punto siamo

Pagamenti in criptovalute, infrastrutture decentralizzate e autonomia tecnologica
03 Ottobre 2026, 11:30

Edoardo Beretta ha ricostruito l’evoluzione della sovranità digitale da concetto prevalentemente teorico a questione di politica industriale, sicurezza e autonomia decisionale. Il problema nasce dalla crescente dipendenza da infrastrutture, dati e servizi controllati da pochi grandi operatori esteri: un tema visibile anche nei pagamenti, dove in molti Paesi europei una quota molto elevata delle transazioni con carta passa attraverso circuiti internazionali. Sovranità digitale non significa però isolamento o protezionismo, ma conservare una reale capacità di scelta e d’azione, evitando dipendenze che possano diventare vincolanti.

 

In questa prospettiva Beretta ha riletto anche il Plan ₿ di Lugano. La prima fase, avviata nel 2022, si è concentrata soprattutto sull’adozione della blockchain, dai pagamenti in Bitcoin, Tether e LVGA alle obbligazioni digitali e alla costruzione di un ecosistema locale di imprese e competenze. La seconda fase, lanciata nel 2026, allarga invece il campo a infrastrutture digitali, resilienza tecnologica, identità decentralizzata, IA locale e sistemi urbani distribuiti. Il passaggio è quindi dall’adozione di singole tecnologie alla capacità di governarne l’impiego. La conclusione suggerisce una logica di diversificazione più che di sostituzione: non necessariamente un aut aut tra sistemi tradizionali e nuovi strumenti digitali, ma un et et che preservi alternative e autonomia.

 

 

Sabato 3 ottobre 2026, ore 11.30

Aula magna USI, Lugano

Edoardo Beretta
Edoardo BerettaProfessore titolare e ricercatore USI in macroeconomia internazionale

Edoardo Beretta è Professore titolare presso l’Università della Svizzera italiana (USI), già Adjunct Professor alla Franklin University Switzerland (FUS) e svolge insegnamento e ricerca nell’ambito della macroeconomia internazionale. Titolare di due Dottorati in scienze economiche, è nel top-25% degli economisti in Svizzera per pubblicazioni negli ultimi 10 anni (IDEAS RePec) e partecipa spesso ad iniziative di diffusione di conoscenza sul territorio e nei media nello spirito del “terzo mandato” accademico.

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