Premio Möbius Multimedia Lugano 2026

La prossima edizione del Premio Möbius (trentesima) si terrà all’USI di Lugano il 1-2-3 ottobre 2026.

La mente contesa

 

C’è un punto che negli ultimi anni è diventato difficile ignorare: il modo in cui pensiamo non è più un fatto esclusivamente individuale.

 

Informazione, linguaggio, memoria, attenzione: sempre più spesso passano attraverso infrastrutture digitali che non controlliamo direttamente. Non si tratta solo di strumenti. Sono ambienti che influenzano ciò che vediamo, come lo interpretiamo e, in ultima istanza, come costruiamo il nostro rapporto con il mondo.

 

È in questo spazio che prende forma il titolo della trentesima edizione del Premio Möbius Lugano, in programma dall’1 al 3 ottobre 2026 all’Aula Magna dell’USI:

 

La mente contesa

 

Non è una formula astratta. Indica un conflitto reale, già in corso, che riguarda la capacità di orientarsi nell’ecosistema dei media contemporanei, di distinguere tra informazione e rumore, di mantenere un margine di autonomia nel modo in cui comprendiamo la realtà.

 

Questo non significa che esista un unico responsabile o una dinamica lineare. Al contrario, le forze in gioco sono molteplici, tecnologiche, economiche, politiche, culturali. È proprio questa complessità a rendere il problema difficile da affrontare, ma anche necessario da mettere a fuoco.

 

Nel corso dell’edizione 2026, il Möbius proverà a farlo da prospettive diverse.

 

Alcuni interventi si concentreranno sulle trasformazioni del sistema dei media e sui loro effetti cognitivi e sociali. Altri entreranno nel merito delle tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale al quantum computing, e delle infrastrutture che le rendono possibili. Altri ancora si interrogheranno sulle condizioni necessarie per costruire modelli alternativi, più trasparenti, affidabili e sostenibili.

 

In questo quadro si inserisce il tema della sovranità digitale, intesa non come parola d’ordine, ma come campo di lavoro: la possibilità, per la Svizzera e per l’Europa, di sviluppare strumenti, competenze e visioni capaci di ridurre la dipendenza dalle grandi piattaforme globali e di rafforzare la qualità dell’ecosistema informativo.

 

Tra gli ospiti che ci accompagneranno con le loro riflessioni:

  • Eleonora Benecchi, docente e ricercatrice all’Istituto di Media e Giornalismo dell’USI, studiosa di culture digitali e consumo mediatico, contribuirà a inquadrare le trasformazioni nel rapporto tra individui, media e vita quotidiana.
  • Bruno Giussani, giornalista e podcaster, per vent'anni direttore europeo e curatore globale della Fondazione TED che organizza i Ted Talks, porterà al Möbius una riflessione sulla manipolazione tecnologica e sulla necessità di non lasciarsi usare dagli strumenti dell’intelligenza artificiale. Suo il recente volume La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell'era dell'intelligenza artificiale (Casagrande 2026).
  • Walter Siti, scrittore e saggista, vincitore del Premio Strega e autore nel 2025 di La fuga immobile. Lo strano caso della Generazione Z, porterà uno sguardo letterario e critico sulle fragilità e sulle mutazioni culturali delle nuove generazioni.
  • Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e già ministro per i Beni e le attività culturali, interverrà sul ruolo dei contenuti autorevoli e certificati nell’era dell’intelligenza artificiale.
  • Derrick de Kerckhove, studioso dei media e già direttore del McLuhan Program in Culture and Technology dell’Università di Toronto, rifletterà sulle trasformazioni cognitive, sociali e democratiche aperte dalla nuova rivoluzione digitale. Nel 2025 ha pubblicato L'uomo quantistico. Mente, società, democrazia: dove ci porterà la prossima rivoluzione digitale (Rai Libri 2025).
  • Alessandro Curioni, IBM Fellow, Vice President IBM Europe and Africa e direttore dell’IBM Research Lab di Zurigo, porterà la prospettiva della ricerca industriale su intelligenza artificiale, algoritmi e quantum computing.
  • Gabriele Balbi, professore ordinario di media studies all’USI e rettore dell’ateneo, proporrà uno sguardo storico sulle posizioni dominanti nelle industrie della comunicazione.
  • Maria Grazia Giuffreda, direttrice associata del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico di Lugano, presenterà lo stato dell’arte di Apertus e il contributo svizzero allo sviluppo di un’intelligenza artificiale aperta, trasparente e plurilingue.
  • Luca De Biase, giornalista e scrittore, fondatore di Nòva del Sole 24 Ore e studioso di ecologia dei media, affronterà il tema della qualità dell’informazione e della conoscenza in un ambiente digitale controverso. Nel 2025 ha pubblicato Pensare bene. Un'ecologia dei media per il XXI secolo (Treccani Libri 2025).
  • Gino Roncaglia, professore ordinario all’Università Roma Tre e studioso di editoria digitale, filosofia dell’informazione e digital humanities, discuterà le strategie di addestramento dell’intelligenza artificiale tra sovranità digitale e modelli sovranazionali. È del 2025 la sua pubblicazione Filosofia dell'IA (Edizioni Corriere della Sera).
  • Gualtiero Carraro, imprenditore, autore e ricercatore digitale di Carraro Lab, presenterà proposte e strumenti di intelligenza estesa applicati alla scuola, all’editoria e ai media immersivi.
  • Edoardo Beretta, professore titolare all’USI e studioso di macroeconomia monetaria internazionale, discuterà il caso Lugano Plan B nel quadro della sovranità digitale e delle infrastrutture economiche emergenti.

 

Come nelle edizioni precedenti, il Möbius affiancherà al programma di incontri i suoi riconoscimenti: tra questi, la quinta edizione del Grand Prix Möbius per l’intelligenza artificiale al servizio della società, il Grand Prix Möbius Suisse dedicato nel 2026 a “Digitale e medicina”, e un Premio speciale del trentesimo per la creatività emergente e l’arte digitale.

 

A trent’anni dalla sua nascita, il Premio Möbius continua a interrogarsi sul rapporto tra innovazione tecnologica e società. Nel 2026 lo farà partendo da una domanda che resta aperta: quanto è ancora nostra, oggi, la nostra mente, e quali strumenti abbiamo per difenderne l’autonomia?

 

La trentesima edizione del Premio Möbius si terrà il 1-2-3 ottobre a Lugano.

Nei prossimi mesi verranno presentati il programma completo e i dettagli degli incontri.

 

 

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