In dialogo con Paolo Galli, Oscar Mazzoleni (professore e politologo, Università di Losanna) ha rovesciato il luogo comune del “disinteresse giovanile”, partendo dal paradosso del nostro tempo: rivoluzione digitale che amplia gli spazi di espressione e inverno demografico che sposta peso e priorità verso le fasce più anziane. I dati invitano a leggere la partecipazione in chiave di ciclo di vita: picco intorno ai 18-19 anni, poi calo e nuova risalita con l’età. Anche nei momenti di grande mobilitazione solo una minoranza si attiva davvero; oggi crescono le candidature under 30, ma la traduzione in eletti è ostacolata da fattori strutturali. Sullo sfondo, una post-adolescenza allungata che dilata i tempi di ingresso nella vita pubblica.
Nessuna omogeneità: i giovani adulti non sono un blocco unico. Mostrano più fiducia del previsto nel Consiglio federale, sono scettici tanto verso i media tradizionali quanto verso i social, e apprendono la politica in primo luogo in famiglia. La domanda chiave non è “perché non votano?”, ma quali condizioni permettono l’ingresso: regole di accesso più eque, riconoscimento e opportunità concrete contano più dei richiami generici alla responsabilità.
Venerdì 3 ottobre 2025, ore 11:20-12.10
Aula magna USI, Lugano