Möbius 2026

Quantum computing: che cos’è, quando arriva, dove ci porterà

Stato della ricerca e implicazioni tecnologiche, cognitive e sociali della rivoluzione quantistica
03 Ottobre 2026, 16:30

Alessandro Curioni ha aperto l’incontro spiegando perché il calcolo quantistico non rappresenti semplicemente un aumento di potenza, ma un diverso modo di rappresentare ed elaborare l’informazione. Questa caratteristica potrebbe renderlo particolarmente efficace per problemi oggi molto difficili da affrontare con i computer classici, dalla simulazione di molecole e materiali all’ottimizzazione di sistemi complessi. IBM punta al 2029 per il primo sistema quantistico fault-tolerant su larga scala, capace di eseguire cento milioni di operazioni quantistiche; nel frattempo un IBM Quantum System Two sarà installato al CSCS di Lugano, affiancando le infrastrutture di supercalcolo classiche. Emanuele Carpanzano ha sottolineato che non si tratta di un computer semplicemente «più veloce», ma di un nuovo paradigma computazionale, fondato su qubit, sovrapposizione, entanglement e interferenza e adatto soltanto a determinate classi di problemi. Serviranno quindi nuovi algoritmi e, soprattutto, nuove competenze per imparare a sfruttarne le possibilità.

 

Derrick de Kerckhove ha spostato il discorso dalle prestazioni delle macchine alla possibile nascita di una «sensibilità quantistica». Il concetto centrale è quello dell’intervallo: uno spazio nel quale realtà e significato non appartengono più soltanto a entità isolate, ma emergono dalle relazioni, dal contesto e dalle possibilità che si attualizzano. Nella sua lettura, questa prospettiva può offrire anche un modo diverso di pensare il rapporto con l’intelligenza artificiale, lasciando spazio al dubbio, all’intuizione e all’interazione invece di accettare immediatamente risposte già confezionate. Il passaggio finale è anche etico: decentrare l’ego e riconoscersi come parte di sistemi più vasti significa assumere una responsabilità maggiore verso gli altri e verso il pianeta.

 

 

Modera e anima Angelo Consoli.

 

Sabato 3 ottobre 2026, ore 16.30

Aula Magna USI, Lugano

Emanuele Carpanzano
Emanuele CarpanzanoProfessore Ordinario presso SUPSI e Direttore Scientifico presso Prem AI

Emanuele Carpanzano è Professore Ordinario presso SUPSI e Direttore Scientifico presso Prem AI. Ha gestito numerose iniziative di ricerca e sviluppo a livello internazionale, nazionale e regionale, nonché progetti di ricerca industriale e di trasferimento della conoscenza.

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Alessandro Curioni
Alessandro CurioniDirettore del centro di ricerca IBM (Zurigo)

Alessandro Curioni, direttore del primo e importantissimo Centro di ricerca dell’IBM in Europa, fondato a Rüschlikon, affacciato su lago di Zurigo, nel 1956 e che conta oggi più di quattrocento ricercatori.

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Derrick de Kerckhove
Derrick de KerckhovePsicotecnologo, erede di Marshall McLuhan

Nato a Wanze, Belgio, il 30 maggio 1944 è un sociologo belga naturalizzato canadese. È stato il direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia (1983-2008) ed autore di La pelle della Cultura e dell'Intelligenza connettiva (The Skin of Culture and Connected Intelligence) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all'Università di Toronto.

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