Rassegna stampa

Quattro milioni all'IA che «guarda» dentro gli inceneritori

La startup luganese Jaipur Robotics punta a consolidarsi in Europa e a espandersi in Asia con la sua piattaforma di visione artificiale per gli impianti di rifiuti

Poco più di quattro milioni di franchi per portare la «computer vision» negli impianti di trattamento dei rifiuti di mezzo mondo. Jaipur Robotics, società con sede a Manno che applica la visione artificiale e l’automazione agli impianti di termovalorizzazione (waste-to-energy), ha raccolto capitali per complessivi 4,3 milioni di euro in un cosiddetto seed round guidato dalla società di Venture Capital (VC) svizzera EquityPitcher Ventures e dal fondo tedesco High-Tech Gründerfonds. Creata nel 2024 e insediata al Tecnopolo Ticino, la startup cofondata e diretta da Ermes Zamboni conta oggi una quarantina di collaboratori e due centri di ricerca e sviluppo, in Svizzera e in Asia. L’obiettivo dichiarato, spiega la società in una nota, è trasformare l’intera gestione degli impianti a partire dai dati ricavati dai rifiuti, un futuro in cui saranno proprio questi dati a guidare sicurezza e automazione e in cui il nuovo capitale VC servirà a rivoluzionare il funzionamento degli stabilimenti.

 

Leggi l'articolo su cdt.ch

 

Corriere del Ticino, 7.9.2026

 

Torna su