Möbius 2026, Spettacolo

Relazioni affettive con i media - Spunti narrativi per i dati

Un’esplorazione inconsueta tra videogiochi, social e intelligenza artificiale
02 Ottobre 2026, 09:45

Per un’intera mattinata Eleonora Benecchi, Petra Mazzoni e Christian Biasco hanno esplorato il rapporto quotidiano con i media digitali attraverso quattro ambiti: videogiochi, social, gestione del tempo e intelligenza artificiale. Il filo comune è stato spostare l’attenzione dalla semplice quantità d’uso alla qualità delle relazioni che costruiamo attraverso le tecnologie: cosa facciamo, con chi, perché e dentro quali meccanismi progettati dalle piattaforme.

 

Videogiochi. Biasco ha aperto con un rapido viaggio nei titoli più popolari tra gli adolescenti (da Fortnite e Minecraft a Brawl Stars) mettendo in evidenza elementi comuni come gioco online, socialità, progressione e microtransazioni. Ridurre la questione al “tempo passato a giocare” significa perdere una parte importante del fenomeno: contano anche appartenenza, comunicazione e competenze sviluppate, accanto a meccanismi problematici come eventi a tempo, FOMO, loot box e altri dark pattern. La domanda utile per gli adulti diventa quindi non soltanto «quanto giochi?», ma «a cosa giochi, con chi e come funziona quel gioco?».

 

Social media. Instagram, TikTok e Snapchat sono ormai ambienti ordinari di relazione: in Svizzera il 91% dei giovani tra 12 e 19 anni utilizza almeno un social. Anche qui il contesto conta quanto la piattaforma. Mazzoni ha mostrato come la coesione del gruppo classe possa agire da fattore di protezione: in una classe integrata gli episodi di cyberbullismo tendono a ridursi rispetto a un gruppo più slegato. Da qui l’attenzione non soltanto all’educazione degli utenti, ma anche alla responsabilità di chi progetta questi spazi: safety by design, valutazione preventiva degli effetti sui minori e regole che non scarichino tutto sulle famiglie.

 

Tempo e digitale. Perché è così difficile staccarsi dallo schermo? Attrattività progettata dei servizi, sovrabbondanza di scelta, ricerca continua di efficienza, fuga nelle distrazioni e crescente insofferenza verso la noia sono alcune delle dinamiche individuate. Ma anche qui il numero di ore, preso da solo, dice poco: bisogna osservare sonno, umore, amicizie, hobby, creatività e il modo in cui il digitale si inserisce nel resto della giornata. Le regole funzionano meglio quando vengono costruite insieme e accompagnate dall’esempio degli adulti: «gli schermi non si tolgono e non si contano soltanto: si attraversano insieme».

 

Intelligenza artificiale. L’ultimo passaggio ha riguardato le nuove «relazioni artificiali». Biasco ha mostrato quanti ruoli siamo già disposti ad affidare all’IA: dal medico a cui chiediamo un secondo parere allo psicologo o al coach con cui ci confidiamo, fino al compagno sempre disponibile e accomodante. Ogni ruolo apre una domanda: che cosa accade quando una relazione fondata sulla reciprocità viene sostituita da una macchina progettata per risponderci? Il 71% dei giovani svizzeri tra 12 e 19 anni dichiara di utilizzare strumenti di IA, ma l’atteggiamento medio resta neutro, più pragmatico che entusiasta o allarmato. La conclusione non è stata quella di evitare il contatto con queste tecnologie, ma di esplorarle insieme e con consapevolezza, conservando allo stesso tempo spazi e attività deliberatamente fuori dal digitale.

 

In collaborazione con USI Università della Svizzera italiana e Dipartimento dell'educazione della cultura e dello sport, Centro di risorse didattiche e digitali.

 

Venerdì 2 ottobre 2026, ore 09.45–12.15

Aula magna USI, Lugano

Eleonora Benecchi
Eleonora BenecchiDocente e Ricercatrice presso la Facoltà di Comunicazione, cultura e società dell’Università della Svizzera italiana

Eleonora Benecchi è docente e ricercatrice presso l’Istituto di Media e Giornalismo dell’Università della Svizzera italiana (USI), dove dirige il Bachelor in Scienze della comunicazione.

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Christian Biasco
Christian BiascoConsulente in media e tecnologie del Centro di risorse didattiche e digitali, CERDD

Christian Biasco è consulente in Media e Tecnologia presso il Centro di risorse didattiche e digitali del DECS. Lavora sui temi dell'educazione digitale e dell'integrazione delle tecnologie nella scuola. Il suo percorso intreccia didattica, comunicazione e narrazione: è stato regista e attore teatrale e ha ideato e realizzato centinaia di video didattici ed esplicativi per Zanichelli editore.

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Petra MazzoniRicercatrice USI e DFA/ASP

Petra Mazzoni è Ricercatrice presso l’Istituto di Media e Giornalismo (IMeG) dell’Università della Svizzera italiana (USI) e il Dipartimento formazione e apprendimento (DFA/ASP) della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). 

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